Nell’estate del 2010 vengono pubblicate dalla Do! Comics le prime avventure di Anna Malva (Anna Mobu nell’edizione giapponese). Gli autori sono due mangaka di Kobe: Tadako Okada e Nick “Hayabusa”.
Il primo numero di “Cicadas Plan” – il piano delle cicale – racconta le vicende di Anna Malva ambientate nell’Istituto gloriosa Alba, una scuola dove sofisticati robot insegnano come ricostruire la civiltà della Terra dopo il misterioso cataclisma che ha spazzato via tutti gli esseri umani, quattro secoli prima.
L’originalità e lo stile diaristico catturano subito l’attenzione dei lettori.

Sin dall’inizio si capisce che non è la solita avventura ambientata in uno scenario post-apocalitticao, tra mostri mutanti e tempeste radioattive.
La protagonista Anna Malva è un’adolescente come tante che deve fare i conti con i problemi della sua età. Un’adolescente normale in una situazione straordinaria.

Questo è l’antefatto di “Cicadas Plan”.
Già dal primo numero lo stile è ben definito: il disegno preciso e minuzioso di Nick “Hayabusa” prende forza dalla narrazione ironica e raffinata di Tadako Okada. Le complicate vicende di Anna Malva, i suoi tentativi di fare amicizia con i suoi coetanei, le disavventure con lo studio, sono spesso esilaranti e sempre coinvolgenti.
Potrebbero essere le disavventure di una ragazza qualunque, forse un po’ troppo introversa, in una qualsiasi comunità di ragazzini anche dei nostri giorni. Potrebbe essere un’altra storia di adolescenti complicati, magari ambientata in uno scenario un po’ sui generis.

Non è quello che Tadako Okada vuole raccontare: presto l’equilibrio si spezza e la storia di Anna Malva prende una piega bizzarra.

La tranquilla vita degli studenti, fatta di lezioni noiose, duri allenamenti, piccole e grandi amicizie, bisticci e battibecchi, infantili invidie e scherzi, viene turbata da fatti inspiegabili e sparizioni. Persino la gita d’istruzione nella città abbandonata di Antipol diventa il preludio a nuovi eventi allarmanti. Ben presto lo stile di Nick Hayabusa diventa cupo, iniziano a prevalere le ombre sulle luci. Le scene notturne e opprimenti prevalgono su quelle ariose e piene di luce delle prime tavole. Prende forza una narrazione tesa e drammatica dove ogni scoperta porta a nuove inquietanti domande.

Nel marzo del 2011, quando Anna Mobu si appresta a raggiungere l’Isola di Nessuno, la pubblicazione del manga si interrompe bruscamente.

“Cicadas Plan” resta senza conclusione, lasciando in sospeso i lettori che ancora attendono la fine della storia.

Dopo sette anni, l’autrice-sceneggiatrice Tadako Okada, ormai trasferita in Italia ha deciso di riprendere i fili della narrazione interrotta. Senza la maestria grafica di Nick “Hayabusa”, scomparso senza lasciare traccia nel 2011, ha deciso di trasformare i suoi appunti in qualcosa di più ampio respiro, un romanzo.

Ora, dopo tanti anni, finalmente Anna Malva e i suoi lettori troveranno le risposte che cercano.

La copertina dell’edizione giapponese di prossima uscita
Marco Pagot

Ha studiato lingue orientali, è esperto di cucina giapponese e ikebana. Da sempre appassionato di anime, manga e fantascienza cyberpunk, pubblica racconti di fantascienza dall’età di diciassette anni. Il suo vero nome assomiglia a quello del protagonista di un film Miyazaki ma è solo una coincidenza.