Mini racconti apocalittici, distruzioni di mondi in poche righe

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Rito di passaggio

Sta per succedere ancora. Lo capisco da come questa realtà si degrada poco a poco scivolando nel paradossale. Anche Lei me l’aveva detto, troppi errori, troppe bizzarrie. Come spiegare altrimenti quel ridicolo presidente? Così potente eppure così infantile? Quel suo buffo ciuffo?

L’invasione

L’ho scoperto solo da qualche ora. Probabilmente è cominciato stamattina. Il socialnetwork è una specie di motore diesel alimentato a banalità, così ogni lunedì tossicchia quando si tratta di riavviars

“O noi o loro”

Guardò per un’ultima volta la foto sul tablet. C’erano due persone controluce, al tramonto. Era stata scattata sulla Terra secoli prima. C’era un uomo con un bambino sulle spalle, sembravano felici, nonostante quel giorno lontano stesse finendo e la notte stesse per arrivare su un mondo morente.

L’ispettore delle palafitte

Solo acqua. Acqua a perdita d’occhio. L’idroscivolante sfrecciava rombante sullo specchio d’acqua che qualche anno prima era stato l’area tra Bagnoli di Sopra e Agna. Sino alla grande diga di Bergamo la Pianura Padana era un’unica distesa d’acqua che arrivava all’Adriatico. Anzi, si litigava ancora se quello non fosse già l’Adriatico.

Il custode della Terra

Nessuno vuole tornare sulla Terra.
Qualche volta scie nel cielo e frenetiche telemetrie annunciano il loro passaggio nell’orbita alta, ma è solo per lanciare i piccoli feretri infuocati verso la superficie del pianeta.