Le conversazioni in un documento condiviso sono una vecchia abitudine notturna di Forevera Books.
A volte si discute di fantascienza, a volte di argomenti meno importanti.
Non ci sono regole a parte la numero 6
che impone un limite alle divagazioni. Tutti hanno dimenticato perché si chiami così;
forse un tempo ce n’erano altre 5

L’editore Immaginario

Intervista a Forevera Books
D: Cosa vi ha spinto a fondare Forevera Books e perché la fantascienza?
R: È stato come nei film di evasioni. Hai presente? Quelli dove il protagonista si annota i turni delle guardie, i passaggi dei riflettori, i punti deboli della prigione. In quelle storie c’è sempre uno che ha progettato l’evasione impossibile. D’un tratto, arriva l’opportunità, qualcosa cambia nel carcere, nel contesto, negli orari e la mattina dopo c’è la sua cella vuota. Così è stato per Forevera Books. Prima non c’era, poi ecco il tunnel che attraversa un muro e spunta chissà dove.

Robots!

Immaginate che questa conversazione avvenga intorno alle 2:00 a.m. per far combaciare alcuni fusi orari particolarmente ostici (e questo spiegherebbe già molte cose).