Un racconto è tutt’altra cosa. Un racconto è come un bacio veloce, nel buio,
ricevuto da uno sconosciuto.

(Stephen King)

Il Tribunale

«Cosa abbiamo oggi, Signor Pubblico Accusatore?»
«Sua Serenità, il primo caso è quello di una banda di sfruttatori di civiltà non-spaziali. Il tipico crimine di circonvenzione d’incapace applicato a intere civiltà.

L’ultima montagna

L’autista inchioda allo stop e lascia passare un fuoristrada completamente nero, cristalli e cerchioni inclusi, targa Qatar. I militari all’ingresso ci indicano il percorso da seguire. Questo, probabilmente, per evitarci la lunga fila dei camion carichi di ossigeno.

Rito di passaggio

Sta per succedere ancora. Lo capisco da come questa realtà si degrada poco a poco scivolando nel paradossale. Anche Lei me l’aveva detto, troppi errori, troppe bizzarrie. Come spiegare altrimenti quel ridicolo presidente? Così potente eppure così infantile? Quel suo buffo ciuffo?

L’invasione

L’ho scoperto solo da qualche ora. Probabilmente è cominciato stamattina. Il socialnetwork è una specie di motore diesel alimentato a banalità, così ogni lunedì tossicchia quando si tratta di riavviars

Imitazione

Stamattina, ero alla finestra, ho sentito un rumore di arbusti spezzati.Mentre il crepitio aumentava d’intensità, le foglie cadevano troppo veloci: non c’era vento.
Mi è parso di vedere qualcosa, o qualcuno, spostarsi in giardino. Era di foglie, rami e tralci, quasi perfetti.

“O noi o loro”

Guardò per un’ultima volta la foto sul tablet. C’erano due persone controluce, al tramonto. Era stata scattata sulla Terra secoli prima. C’era un uomo con un bambino sulle spalle, sembravano felici, nonostante quel giorno lontano stesse finendo e la notte stesse per arrivare su un mondo morente.

Vuk

Chissà in quale tempo, in quale spazio era inciampato l’Esperimento Philadelphia. Me lo chiedo ancora.
Nikola e Albert, in sintonia perfetta, erano certi della riuscita del loro progetto: il particolare generatore elettrico montato sulla nave l’avrebbe resa invisibile.

Messaggero

Da molto tempo vivo su questa roccia.
Ho imparato a superare le stagioni che si ripetono, sopportando il freddo, il caldo e la fame.
Osservo: è l’unica cosa che posso fare.
Vorrei invece essere messaggero per raccontarvi tutto ciò che ho visto.

Il ragazzo venuto dall’Argentina

Non so da dove arrivassero i soldi, ma per mettere su tutta la baracca ce ne vollero tanti. Di certo la maggior parte del personale medico era di Cuba, ma questo non significa niente perché i medici cubani sono sempre stati i migliori del continente. La domanda vera era: perché finanziare in segreto quel colossale progetto di clonazione umana?

Corro

Corro, la città sembra deserta, ma ci dev’essere qualcuno. Mi sembra di sentire delle voci dietro un angolo. Tutte le volte che raggiungo il luogo dal quale mi sembrano provenire non trovo niente.