“Capo?”

“Ciao Gabriele! Bella giornata, no? Tutto bene? Diciamocelo: dopo il lavorone che abbiamo fatto, ci
eravamo proprio meritati un po’ di riposo. Direi che sta andando tutto come avevo previsto, no? È
sempre una gioia quando l’applicazione pratica del modello gira come un orologio. Ti va di
prendere un caffè alla macchinetta mentre mi racconti di come sta andando il progetto Enhancing
Development through Education and Necessity?

“Ecco, capo, sono venuto proprio per quello…”

“Lo sapevo! Sono davvero fiero di avere ideato quel progetto. È fantastico, no?”

“Sì, ma…”

“Ci pensi? È la soluzione perfetta: prendiamo due soggetti, li piazziamo nel laboratorio che abbiamo
approntato ad hoc senza dare loro nessuna istruzione, e li costringiamo a farsi man mano strada
attraverso una serie di azioni sempre più complicate. D’accordo, quei due non potranno mai
arrivare alle nostre capacità, non hanno proprio le capacità necessarie. Ma quando arriveranno a
trovare la chiave del problema Bene&Male saranno comunque in grado di gestirsi e gestire il
pianeta Terra in un modo abbastanza decente senza il nostro controllo, e finalmente potremo
permetterci qualche sana partita a golf senza interruzioni.’

“Ecco…”

“Un progetto davvero ben fatto, non c’è nulla da dire. Inutile dire che mi aspetto che tu scriva un
bell’articolo per la Guida per i Creatori Itineranti di Mondi. Il tuo caffè lo vuoi ben zuccherato,
giusto?”

“A dire il vero lo prendo sempre amaro, ma…”

“Che stupido che sono! Ti avevo anche creato la filastrocca, ‘Gabriele, Gabriele, ma è caffè oppure
fiele?’ Nessun problema, questo me lo bevo io. Anzi, guarda, è praticamente l’ora di un aperitivo.
Ecco qua, una birra ghiacciata e un po’ di noccioline fanno miracoli per recuperare i sali minerali:
questo caldo è una iattura. Stavi dicendo, allora? Come sta andando il progetto?”

“Ecco, il duo è arrivato al problema Bene&Male, e ha trovato una soluzione…”

“Di già? Mi sarei aspettato che ci avrebbero messo molto più tempo. Dai, che le nostre partite a
golf sono più vicine di quanto pensassimo. Ma come sono riusciti a risolverlo così in fretta? Hanno
usato il pensiero laterale? In fin dei conti la risposta era 24, cioè il numero di modi diversi con cui si
possono ordinare i quattro elementi fondamentali. Certo, se sai già la risposta ti è tutto chiaro; ma
confidavo che ci sarebbero comunque potuti arrivare applicando un po’ di quel cervello di cui li ho
dotati. Te l’avevo detto che sarebbe stato loro utile inserirglielo! Costa loro un bel po’ di energia,
ma i risultati poi arrivano!”

“Sì, ma è che…”

“Che?”

“Che per trovare la risposta hanno avuto una specie di aiutino…”

“Come, un aiutino? Non mi dirai che gliel’hai suggerita tu!”

“Non mi sarei mai permesso, capo! Come da istruzioni, mi sono sempre limitato a monitorare i loro
progressi. Solo che, mentre stavo controllando i valori delle costanti fondamentali che dovevano
essere indicate nell’articolo, ero immerso nei conti non mi sono accorto che davanti al laboratorio
stava passando Quell’Altro…”

“Cosa? È ancora qui tra i piedi? Però non capisco: che ci guadagnava poi a far terminare più
velocemente il lavoro del duo?”

“Capo, è appunto quello il problema di cui volevo parlarle. Ha sì indicato loro una procedura che
applicata ai dati in loro possesso li avrebbe fatti arrivare alla risposta, ma l’ha ingarbugliata in modo
tale che desse un risultato invertito rispetto a quello previsto.”

“Come, invertito?”

“Eh, le cifre della soluzione sono risultate invertite. Quel che è peggio è che purtroppo non erano
stati attivati i controlli di sicurezza sui risultati rovesciati, e quindi…”

“E quindi cosa?”

“E quindi il laboratorio è andato completamente distrutto.”

“COSA. HAI. COMBINATO.”

“Capo, ma io…”

“NON ACCAMPARE SCUSE! Un progetto bellissimo buttato all’aria così, solo perché tu non ti fidavi
dei valori di quelle stramaledette costanti che tanto io avevo già calcolato! Scaraventa
immediatamente quei due sul pianeta Terra e lasciali cuocere nel loro brodo. Senza nulla. Anzi no,
che si portino pure quegli asciugamani monogrammati che avevo preparato: tanto li potranno
usare solo per togliersi il sudore dalla fronte. Peggio per loro se cercheranno di far funzionare
qualcosa partendo da un risultato invertito: magari capiranno sulla loro pelle che cosa hanno
combinato. Quanto a te, domattina alle 8 a rapporto!”

“Ma…”

“Niente ma e ma. Adesso devo ricominciare tutto da capo. E chi lo sentirà ora il Direttivo Infinitario
Operazionale? Vattene subito, prima che mandi via anche te definitivamente sulla Terra!”

Maurizio Codogno

Sono un matematto divagatore; beatlesiano e tuttologo at large. Scrivo libri per raccontare le cose che a scuola non vi vogliono dire, perché altrimenti potreste apprezzare la matematica.
Li potete trovare qui

1 Comment

  1. 6 x 7 , 42, + 2, 44 in fila per 6 col resto di 2 😉
    Ciao Roberto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.