Acquistabile in formato Kindle o copertina flessibile su Amazon

“Quell’estate, prima della partenza, l’obiettivo della ricerca di Kadena era un iniettore inerziale. Senza il componente non si poteva accendere il motore e la St.Jemis era un inutile ammasso di metallo appeso al molo, come una farfalla appena uscita dal bozzolo e troppo debole per lasciare il ramo.”

La St.Jemis è una vecchia nave spaziale trasformata in un collegio. Il suo equipaggio è composto dai ragazzi della Fascia che non hanno più una famiglia o non l’hanno mai avuta.
La Grande Guerra Interplanetaria ha seminato morte e distruzione in tutto il Sistema Solare e i giovani ospiti della scuola spaziale non hanno altra casa oltre al decrepito vascello spaziale gestito da un vecchio soldato in pensione.
Alla fine dell’anno scolastico la St.Jemis partirà per l’annuale viaggio d’istruzione che la porterà a visitare alcune attrazioni del sistema solare durante le vacanze estive. Ben presto però, quella che sembrava una tranquilla crociera scolastica, si trasformerà in un inseguimento mozzafiato attraverso le insidie del sistema solare, tra pirati spaziali, invenzioni dal potere terrificante e habitat orbitali abbandonati dove si nascondono ancora i fantasmi del crudele conflitto che ha reso inabitabile la Terra.

  • 355 pagine, formato paperback
  • Illustrazioni, schemi e diagrammi
  • tempo di lettura 5-6 ore
  • 3,99 € formato Kindle (0,00 € Kindle Unlimited)
  • 11,90 € copertina flessibile (in offerta)

Leggi l’anteprima su Amazon

La graditissima recensione di Maurizio Codogno su Notiziole

Nella storia della fantascienza sono noti i cosiddetti “juveniles” di Heinlein: racconti dove il protagonista è un giovane ragazzo (rigorosamente maschio, ricordiamoci che stiamo parlando di libri scritti tra il 1947 e il 1958) che fa cose ” da adulti”. Definirli banalmente “libri per ragazzi” è riduttivo: Heinlein li scrisse per un pubblico di tutte le età, e la differenza principale con i romanzi per così dire standard è solo nella possibilità di un giovane lettore di immedesimarsi con i protagonisti.

Ecco: in questo caso abbiamo un juvenile in piena regola.

La St.Jemis è una vecchia astronave più o meno in disarmo che è stata riconvertita in una nave scuola per gli orfani della Grande Guerra Interplanetaria, gestita da Ferdinando, un ex militare. Alcuni dei ragazzi non sono mai stati adottati, per varie loro menomazioni, e costituiscono l’equipaggio della nave. Marlo è il più grande di loro e fa da vice a Ferdinando. Il gruppo prevede come tutti gli anni di fare una Crociera d’Istruzione durante le vacanze estive: solo che il propulsore principale è rotto, e per recuperarne uno nuovo accettano di fare un’operazione di recupero per un venditore di pochi scrupoli. La spedizione riesce sin troppo bene, e i ragazzi si ritrovano in mezzo a una serie di avventure nel sistema solare.

Rispetto ad Heinlein c’è sicuramente meno sessismo: Isolde Fulke fa affiancare a Marlo una coprotagonista femminile, Stella, che è cieca ma con due innesti oculari che le permettono di vedere ma anche una specie di lettura delle emozioni di coloro vicino ai quali si trova. In generale la storia è avvincente e la trama scritta bene: le uniche cose che io non ho apprezzato moltissimo sono state le frasi che a volte sembravano più rincorrere la lingua parlata che quella scritta. Ma d’altra parte io sono un boomer, non potete pretendere molto da me!

“Nessun romanziere ha saputo immaginare qualcosa di così incredibilmente improbabile come quello che realmente accade in questo folle universo.”

Chi è Robert Anson Heinlein?

Nato a Butler (piccolo centro agricolo del Missouri) il 7 luglio 1907, studioso di fisica, è uno dei più grandi scrittori di fantascienza di sempre. Heinlein è stato maestro di quel tipo di romanzo in cui l’avventura e il discorso tecnico-scientifico celano inquietanti interrogativi etici: l’analisi sociologica di Heinlein è oggettivamente una aperta contestazione del sistema americano.

Robert Heinlein è uno degli autori di genere più significativi del Novecento. A lui si attribuisce la straordinaria capacità di aver saputo combinare il realismo e l’immaginazione con l’interpretazione delle contraddizioni della società americana, durante le fasi di profondo cambiamento del dopoguerra.

(da Biografie Online)

Tra i suoi indimenticabili romanzi:

“Fanteria dello Spazio”, “Universo”, “La luna è una severa maestra”, “Straniero in terra straniera”

, , , , , , , , , , , ,
Isolde Fulke

Passa il tempo dentro una galleria con una macchina gigantesca che ha effetti bizzarri su cose piccolissime. Pastafariana (nel cuore) della prima ora è anche sacerdotessa della Vera Carbonara con guanciale e pecorino. Il suo vero nome appartiene alla nonna e lo usa solo per le occasioni speciali.

1 Comment

  1. Maurizio ha colto il segno, finalmente un omaggio agli indimenticabili “juveniles” di Heinlein. Grazie per la recensione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *